Diverse le criticità poste all’attenzione del direttore generale Marco Torre durante l’incontro del 12 marzo scorso chiesto dal Comitato di partecipazione dei cittadini in Sanità del Casentino.
Sul fronte della Medicina Generale, dopo il trasferimento del dottor Corradi, il posto di
primario risulta ancora scoperto e viene gestito provvisoriamente dal dottor Gino Parca,
direttore di Medicina al San Donato di Arezzo, per soli due giorni a settimana.
È già uscito un bando di concorso che si espleterà in autunno per la copertura a ruolo del Primario di Medicina nell’Ospedale di Bibbiena.
In Ginecologia, pur essendo previsto l’arrivo del dottor Bruni per alcuni giorni a settimana,
il Comitato ha ribadito con fermezza la necessità di garantire la presenza di un medico a
tempo pieno, a fronte delle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini.
La risposta della direzione evidenzia una carenza generale di ginecologi sul territorio, pertanto il Comitato continuerà a monitorare la situazione.
Il capitolo più delicato riguarda la Chirurgia Generale. Negli ultimi anni si è registrato un
crollo degli interventi chirurgici nel presidio di Bibbiena, in particolare di quelli con più
complessità che richiedono la rianimazione.
Per un territorio montano come il Casentino, con una viabilità che in emergenza non consente di raggiungere Arezzo nei tempi necessari, la rianimazione rappresenta un presidio insostituibile.
Sta arrivando un nuovo medico vincitore del concorso bandito per la Chirurgia dell’Ospedale di Bibbiena, il dottor Matteo Picarelli.
Importante è ricreare un gruppo coeso che dia la possibilità ai nuovi giovani d’intervenire con più supporto e per diversi tipi di intervento.
Il direttore generale ha chiarito che l’idea della direzione è quella di creare un pull di medici
che opereranno di volta in volta nei singoli presidi e di dare una specializzazione a ogni
presidio.
Il Comitato ha segnalato al direttore che esistono medici disponibili a operare
nella struttura grazie alla presenza della rianimazione e lancia un appello diretto anche ai
sindaci e ai sindacati affinché sostengano un deciso cambio di rotta.
Il messaggio è chiaro:
«Faremo una lotta assidua se la strategia fosse quella di perdere anche la
rianimazione, declassando ulteriormente il nostro ospedale – sottolinea la coordinatrice
per il Casentino Sandra Panoni».
Sul fronte della Casa di Comunità, i lavori procedono, seppur con qualche ritardo rispetto
alla scadenza prevista per fine marzo. La nuova struttura ospiterà medici di medicina
generale, ambulatori specialistici e i servizi dei poliambulatori attualmente ubicati a
Bibbiena Stazione, rappresentando una grande opportunità per i cittadini.
Il Comitato ha però portato all’attenzione della ASL e dei sindaci il tema dei parcheggi, già oggi insufficienti e destinati a diventare ancora più critici con l’aumento del traffico generato dalla nuova struttura.
La direzione ha preso l’impegno di realizzare il nuovo parcheggio
comunicando che sono allo studio due opzioni tra cui un multipiano attualmente in fase di
studio. Il Comitato vigilerà affinché l’impegno si traduca in fatti concreti.
