Laura Abenante ai vertici del Campionato Italiano Assoluto di karate. L’atleta dell’Accademia Karate Casentino, nata nel 2007, ha debuttato nella massima competizione nazionale di Kumite – Combattimento dove è stata protagonista di un percorso di altissimo livello che ha trovato il proprio epilogo nella finale per il bronzo dei -50kg e nel quinto posto finale.
Ad appena diciannove anni, la scelta di Abenante è stata di misurarsi con le migliori karateke del panorama tricolore contro cui ha dimostrato la preparazione tecnica, la determinazione e il carattere necessari per imporsi in diversi incontri e per arrivare ai piedi del podio.
La portacolori della società casentinese, accompagnata dal tecnico Filippo Oretti, ha perso il primo incontro con la futura vicecampionessa italiana Asia Bifulco del Champion Centre di Napoli, prima di avviare un’eccellente cavalcata nel tabellone di consolazione che è valsa il quinto posto finale davanti anche ad atlete dei gruppi delle forze dell’ordine.
Questo piazzamento rappresenta un risultato di assoluto spessore considerando la giovane età di Abenante che, da qualche stagione, rientra di diritto tra le giovani promesse del karate tricolore in virtù di un percorso di costante crescita che è stato costellato da numerose medaglie nazionali e internazionali.
Nel suo palmares sportivo, infatti, rientrano un bronzo ai Campionati Italiani Juniores, le convocazioni ai raduni della nazionale giovanile, i podi in numerose gare Open, la partecipazione a più tappe della coppa del mondo giovanile e la soddisfazione di combattere alla serie A1 della WKF – World Karate Federation in Georgia.
Tutto questo, a conferma dell’alto livello della preparazione condotta dall’Accademia Karate Casentino che, tra la palestra di Rassina e la Body House di Bibbiena, è capace di accompagnare gli atleti dai primi passi sul tatami ai grandi palcoscenici internazionali.
«Il Campionato Italiano Assoluto ha permesso di vivere una giornata ricca di emozioni – commenta Oretti, – dove Laura ha sfiorato un bronzo che avrebbe coronato una prestazione di altissimo livello.
Resta comunque una gara estremamente positiva, condotta con grinta, cuore e grande qualità da una giovane atleta di appena diciannove anni che si è messa alla prova con il massimo livello del karate italiano, dimostrando carattere e determinazione da vera combattente.
Il sacrificio, la costanza e la passione della nostra atleta permettono di guardare al futuro con motivata fiducia».
