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Pratovecchio Stia: lunedì 13 aprile anniversario dell’Eccidio di Vallucciole

In occasione dell’82° anniversario dell’Eccidio di Vallucciole, il Comune di Pratovecchio Stia organizza per lunedì 13 aprile una serie di iniziative per commemorare i tragici eventi del 1944.

Il programma prevede, alle ore 15:00 presso la Chiesa Sacrario di Vallucciole, la cerimonia ufficiale con la Santa Messa in suffragio delle vittime, celebrata dal Vescovo di Fiesole, S.E. Mons. Stefano Manetti.

Le celebrazioni proseguiranno a Stia con la visita ai quattro bassorilievi dedicati a Vallucciole, collocati all’interno della Pieve di Santa Maria Assunta.

Le opere sono state realizzate dai maestri dell’Unione delle Fornaci della Terracotta di Samminiatello-Montelupo Fiorentino: gli artisti Piero Bertelli, Antonella Bertelli, Francesca Gheri e Raimondo Vacca hanno offerto, attraverso la terracotta, una toccante interpretazione dell’orrore del passato.

Il risultato è un’opera corale di intensa forza evocativa e profonda umanità, che si pone come monito contemporaneo contro ogni guerra.

La giornata sarà preceduta, al mattino, dalla visita guidata al paese di Vallucciole dedicata agli alunni della scuola secondaria di I grado “G. Sanarelli”.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’ANFIM (Associazione Nazionale tra le Famiglie Italiane Martiri caduti per la libertà della Patria), sarà curata dallo storico Luca Grisolini, autore del volume «Strage di Vallucciole. 1944 – Storia e memorie», pubblicato nel 2017 dal Consiglio regionale della Toscana.

Così il Sindaco Luca Santini: «In un presente profondamente segnato da nuovi e drammatici conflitti internazionali, ricordare Vallucciole e trasmetterne la memoria ai giovani significa fornire loro gli strumenti critici per riconoscere i germi dell’odio e della violenza.

È fondamentale che i nostri ragazzi comprendano che quanto vedono oggi scorrere sugli schermi della TV o nei social non sono scene di un film o sequenze di un videogioco, ma tragiche realtà come quelle che ferirono, oltre 80 anni fa, il nostro territorio.

L’obiettivo è trasformare il dolore del passato in un impegno consapevole per il futuro, affinché i giovani possano farsi promotori instancabili di una cultura della pace, della libertà e del rispetto della dignità umana, in netta contrapposizione agli orrori a cui assistiamo oggi quotidianamente — quasi come se la storia, purtroppo, non ci avesse insegnato nulla

I FATTI

Furono 109 i morti, 22 dei quali con età compresa tra i 3 mesi e i 17 anni, caduti per mano delle truppe della Divisione Paracadutisti Corazzati “Hermann Goering” che il 13 aprile 1944 misero a ferro e fuoco la piccola frazione arroccata sulle pendici del Monte Falterona.

I responsabili della strage furono condannati il 6 luglio 2011 dal Tribunale militare di Verona per il reato di “concorso in violenza con omicidio contro privati nemici pluriaggravata e continuata”.

Nove tra ex ufficiali e sottoufficiali sono stati ritenuti responsabili della morte di privati cittadini che non prendevano parte alle operazioni militari, fra cui donne, anziani e bambini inermi, con l’aggravante di aver agito con crudeltà e premeditazione, non solo ubbidendo a direttive del comando di appartenenza, ma anche di propria iniziativa.

Con D.P.R. del 27 ottobre 2011 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito la Medaglia d’argento al valor civile al Gonfalone del Comune di Stia, consegnata all’allora Sindaco di Stia Luca Santini dal Prefetto di Arezzo Saverio Ordine il 27 gennaio 2012, con la seguente motivazione:

La popolazione della cittadina toscana, animata da fiera ostilità nei confronti del regime fascista, partecipava con eroica determinazione alla Resistenza. Oggetto di violenti bombardamenti e feroci rappresaglie da parte delle truppe tedesche, la frazione di Vallucciole fu teatro di una delle più atroci stragi nazi-fasciste, nella quale furono trucidati centootto civili, tra cui molte donne e bambini. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. 13 aprile 1944 – Frazione di Vallucciole – Stia (AR)”.

La medaglia è passata nel 2017 al gonfalone del Comune di Pratovecchio Stia.

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