Home Cultura e Eventi Subbiano: Terre Altre, open call internazionale ad artisti visivi

Subbiano: Terre Altre, open call internazionale ad artisti visivi

Raccontare i territori marginali attraverso nuovi sguardi, nuove immagini e nuove narrazioni.

È da questa visione che nasce Terre Altre, il programma internazionale di residenze artistiche, presentato a Subbiano in conferenza stampa, che dallo scorso 13 aprile ha aperto la propria open call rivolta a giovani artisti visivi, filmmaker, registi e curatori under 36.

Promosso dal Comune di Subbiano, insieme alle organizzazioni di produzione culturale CasermArcheologica e Ideatica, finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del PR FSE+ Toscana 2021–2027 e inserito nel progetto regionale Giovanisì, Terre Altre selezionerà 10 artisti e 2 curatori per un percorso formativo e produttivo di sei mesi (da ottobre 2026 a maggio 2027) capace di intrecciare arte in movimento, formazione, paesaggio e innovazione culturale, costruendo un laboratorio diffuso tra Sansepolcro, Arezzo e Subbiano, nel cuore del Casentino, della Valtiberina e dell’Appennino toscano.

«Terre Altre rappresenta pienamente la visione della Regione Toscana di una cultura capace di generare opportunità, soprattutto per le nuove generazioni dichiara l’Assessora alla Cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti.

 Investire sui giovani artisti e sui territori meno centrali significa rafforzare un modello di sviluppo che mette al centro creatività, inclusione e innovazione.

Attraverso il linguaggio delle immagini in movimento, questo progetto offre strumenti concreti per rileggere e valorizzare le aree interne, trasformandole in spazi vivi di produzione culturale e contemporanea.

È anche grazie a iniziative come questa, inserite nel quadro di Giovanisì e del PR FSE+, che continuiamo a sostenere percorsi di crescita professionale e personale per i giovani, contribuendo allo stesso tempo alla vitalità culturale dei nostri territori.»

Al centro del programma, il concept “Abitare il margine, spostare il centro”, una riflessione culturale che invita a considerare le aree interne non come periferie, ma come luoghi di ricerca, sperimentazione e produzione di nuovi immaginari contemporanei.

Attraverso il linguaggio del video, del cinema, del documentario e delle pratiche time-based, Terre Altre mira infatti a costruire nuove narrazioni capaci di dialogare con paesaggi, comunità e trasformazioni ecologiche e sociali.

“Terre Altre rappresenta un’opportunità significativa per il Comune di Subbiano sia sul piano culturale che per la valorizzazione del territorio – illustra la sindaca di Subbiano, Ilaria Mattesini.

Il programma offrirà a giovani artisti un percorso di crescita e formazione, mettendoli nelle condizioni di esprimere la propria visione attraverso opere audiovisive che saranno poi condivise con il pubblico, anche grazie a un festival diffuso sul territorio comunale.

Siamo convinti che la qualità di partner come CasermArcheolgica, Ideatica e Iacopo Seri, insieme al lavoro degli uffici comunali, permetterà di raggiungere risultati di grande valore.”

Il percorso si articolerà in tre fasi: una prima fase di formazione teorica e ricerca territoriale presso CasermArcheologica a Sansepolcro; una seconda fase laboratoriale e produttiva presso Ideatica ad Arezzo e una fase conclusiva tra Subbiano e l’Alpe di Catenaia dedicata alla finalizzazione delle opere e alla restituzione pubblica.

Affiancato da docenti e professionisti di caratura internazionale, ogni partecipante svilupperà, infatti, un’opera audiovisiva originale che confluirà in una mostra finale a CasermArcheologica e in un festival diffuso sul territorio del Comune di Subbiano, pensato per coinvolgere cittadinanza, professionisti e operatori culturali.

“Terre Altre”  è un progetto ambizioso un progetto che valorizza e intreccia le competenze trasversali sviluppate negli ambiti della ricerca, della formazione e della produzione culturale – spiegano Laura Caruso di CasermArcheologica e Sara Nocentini di Ideatica.

Questo percorso non solo accompagna giovani artisti e curatori nello sviluppo di uno sguardo critico e consapevole sul presente, ma li invita a  leggere e raccontare i territori in profondità, costruendo relazioni autentiche con le comunità e restituendone la complessità attraverso i nuovi linguaggi del contemporaneo”.

La residenza prevede una borsa mensile di 500 euro netti, alloggio gratuito per l’intera durata del programma, mentorship individuale, accesso a spazi e attrezzature tecniche, supporto alla produzione occasioni di diffusione e valorizzazione delle opere originali con collaborazioni importanti come quella con Cottura Creativa, Art Media Factory, piattaforma che opera nell’intersezione tra arte contemporanea, media e cultura.

Le candidature resteranno aperte fino al 22 maggio 2026 e dovranno essere presentate online allegando portfolio, curriculum vitae, lettera motivazionale e proposta progettuale.

Tutte le informazioni su requisiti, modalità di partecipazione e form di candidatura sono disponibili su:
www.casermarcheologica.it

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