Home Attualità Voce del Casentino per i servizi sanitari: comitato di partecipazione

Voce del Casentino per i servizi sanitari: comitato di partecipazione

Forse non tutti sanno che esiste, perché non grida e non scandalo, ma molti sono i
cittadini del Casentino che si rivolgono da anni al Comitato di partecipazione
:

 

un organismo che quotidianamente bussa alle porte della Asl per far sentire la voce dei
cittadini e costruire sevizi sanit
ari sempre migliori per la comunità casentinese.


Il Comitato di partecipazione zonale è nato nel 2023 (Delibera USL TSE n. 56 del

23/01/23) ed
è un organo previsto dalla Regione Toscana con delibera n. 75 del 2017 e
successiva delibera n. 177 del 26/02/2
018.

 

È un organismo che raccoglie diverse associazioni del territorio a loro volta composte da numerosi cittadini: Salviamo l’Ospedale e i servizi del territorio Odv; Aido (Associazione italiana donatori organi);

 

Auser (Autogestione servizi), Ada (Associazione Diabetici Federconsumatori), Circolo ricreativo la Bocciofila bibbienese, Cna, Ancos (associazione nazionale comunità sociali e sportive), Anteas (Associazione nazionale tutte le età per la solidarietà).


Il Comitato è presente nel territorio per capire quello che
serve ai cittadini, quindi per confrontarsi con tutte le varie figure sanitarie, amministrative, tecniche, con la Direzione
zonale ma anche Generale
, affinché i problemi vengano affrontati e i progetti siano seguiti
e portati a termine nel migliore dei mo
di.


In
concreto nell’ultimo periodo il Comitato ha realizzato la Guida dei servizi richiesta da
tutti i cittadini e distribuita in 5
.000 copie in tutto il Casentino, ma ha anche chiesto e
ottenuto il potenziamento dei servizi anche i
n termini di personale:

 

sono arrivati un neuropsichiatra, tre assistenti sociali, due igienisti, tre infermieri, un geriatra, una dietista, una dermatologa, inoltre è partito il progetto di teleassistenza e ogni anno sono stati organizzati incontri Comune per Comune dove insieme ai cittadini hanno partecipato gli amministratori locali, alcuni medici di famiglia, il personale del Distretto e la Direttrice per raccontare con trasparenza come stanno le cose, numeri alla mano, per confrontarci sulle criticità attuali ma anche sulle prospettive future.

 

In queste sedi i cittadini hanno spesso portato anche problemi personali che sono stati presi in carico e risolti nelle sedi dovute.


«
Siamo cittadini che ci mettono la faccia con responsabilità e spirito costruttivo spiega la
pres
idente Sandra Panoni senza sensazionalismo, senza insinuare paure, cercare
visibilità personale. Noi vogliamo conoscere, avere risposte, pretendere e migliorare:

insieme. Senza mollare mai
».

 

 

Il Comitato di partecipazione del Casentino fa parte anche del Comitato d’Area Vasta che
in genere si riunisce a Siena.
Proprio nell’ultimo incontro il Dr. Marco Torre ha comunicato
che da settembre andrà a ricoprire un altro incarico e, nel ringraziarlo per il lavoro svolto,

abbiamo chiesto e ricevuto rassicurazione sulla
chiusura dei progetti messi in atto in
questo anno e mezzo e non ancora completati.


Per l’Ospedale del Casentino ha riconfermato l’assunzione del quarto medico in chirurgia

generale, l’assunzione del primario di Medicina e del personale mancante in ospe
dale. Ha
ribadito la sua strategia per l’aumento dei volumi della chirurgia del Casentino
impegnandosi a formalizzare il modello per cui i pool di chirurghi più esperti verranno ad
operare anche nei presidi periferici per rafforzare le skill
e la casistica dei professionisti
che operano nei presidi più piccoli.


Con il Direttore e con la Direzione di Zona era stato trattato anche il tema della Casa della

Comunità che la ditta sta
lentamente portando avanti. Sarà un presidio importante,
contiguo e integrato
con l’Ospedale, che favorirà la continuità delle cure ventiquattrore su
ventiquattro.

Infatti, ci sarà un Punto di Intervento Rapido aperto H24 per i casi non urgenti, ci saranno 8 medici di famiglia, tutti gli specialisti che operavano alla Colombaia come ad esempio neurologo, diabetologo, pneumologo, medico di cure palliative, psicologo, neuropsichiatra, ma anche il dietista ed il geriatra, oltre agli infermieri del territorio ed il Punto Unico di Accesso che orienterà i cittadini sui percorsi sanitari e socio sanitari.


Risulta evidente come, questa nuova struttura non “rubi spazio all’ospedale” come det
to
da qualcuno
, ma che integri come previsto nei migliori modelli internazionali i servizi per
acuti con i servizi per cronici e con i percorsi non u
rgenti, liberando così, ad esempio, il
Pronto soccorso.


Inoltre si trasferiranno in questa struttura, gli amministrativi presenti in via Rignano,

struttura che la Asl ha in affitto, con conseguente risparmio e possibilità di utilizzo degli

stessi soldi pe
r altre progettualità utili ai cittadini.

Per proseguire nella strada intrapresa e dare continuità al lavoro fatto negli ultimi tre anni, vogliamo condividere la richiesta fatta dal Comitato e dai Sindaci affinché la Dr.ssa Marzia Sandroni direttore di zona, possa essere riconfermata nel suo mandato.


Per parte nostra noi contnueremo a far sentire la nostra voce. Per questo ricordiamo di

comunicare proposte, disservizi e richieste a
lla mail ellomi75@alice.it, al numero 338
9506175 o all
e nostre associazioni.

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