Home Attualità Temperature roventi all’ospedale di Bibbiena: disagi e proteste

Temperature roventi all’ospedale di Bibbiena: disagi e proteste

Torna il caldo torrido e tornano i problemi all’ospedale di Bibbiena: sotto accusa la struttura, evidentemente inadeguata a garantire un comfort accettabile ai pazienti.

La denuncia arriva dalla segreteria aretina del NurSind, che ricorda come il problema delle temperature torride si ripresenti ormai ciclicamente.

Già l’estate scorsa nei reparti di medicina e chirurgia si erano verificati disagi fortissimi e l’Asl Toscana Sud-Est si era impegnata a portare avanti interventi risolutivi e a tamponare l’emergenza con condizionatori portatili.

“Quest’estate la situazione è ulteriormente peggiorata – accusano i dirigenti sindacali NurSind Sabrina Checcacci e Gennaro Muscarella – e abbiamo moltissime segnalazioni, sia del personale costretto a lavorare in queste condizioni, sia dei pazienti stessi.

Una situazione incresciosa, che dimostra l’assoluto disinteresse dell’Azienda, e che ha bisogno di interventi immediati e risolutori perché ad andarne di mezzo è il benessere di chi all’ospedale di Bibbiena lavora o è ricoverato:

abbiamo notizie di malati in ossigenoterapia la cui situazione è aggravata dal caldo estremo che porta una sensazione di una difficoltà di respiro. Questa situazione non è dignitosa ed è bene che l’Asl ne prenda atto e corra ai ripari”.

Nei giorni scorsi anche il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli, sollecitato da NurSind, ha visitato l’ospedale e ha scritto una lettera all’Asl.

“Ho ritenuto opportuno effettuare personalmente un sopralluogo, potendo constatare direttamente come, in particolare nei reparti di Medicina e Chirurgia, ma anche in altre aree dell’ospedale, le condizioni ambientali risultino particolarmente gravose e tali da determinare un significativo disagio sia per i degenti sia per il personale sanitario.

Si tratta di una problematica che, peraltro, non rappresenta una novità, essendo stata già evidenziata negli anni precedenti, anche dal sottoscritto, senza che si sia giunti a una soluzione strutturale e definitiva.

Chiedo che venga assicurato il massimo impegno affinché le criticità riscontrate siano affrontate e risolte con la massima urgenza, adottando ogni misura tecnica e organizzativa necessaria per ripristinare quanto prima condizioni ambientali adeguate all’interno dell’ospedale”.

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