I Carabinieri di Bibbiena hanno eseguito un’ordinanza, con cui il GIP del Tribunale di Arezzo ha disposto la sostituzione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria con quella della custodia cautelare in carcere a carico di un indagato, ritenuto responsabile di aver perpetrato alcuni furti tra gennaio e febbraio scorso nella provincia di Arezzo.
In particolare, il provvedimento scaturisce da un’attività investigativa condotta, lo scorso mese di febbraio, dai militari della Stazione di Bibbiena.
L’indagine è stata avviata a seguito del furto con destrezza di 10 paia di occhiali da sole consumatosi all’interno di un centro ottico del casentino. Il danno complessivo è stato stimato in circa 3mila euro.
Fondamentale per le indagini si è rivelato l’immediato intervento dei Carabinieri della Stazione di Bibbiena, i quali sono riusciti a identificare l’autore del furto attraverso la comparazione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza presente nell’attività commerciale con quelle di altri colpi messi a segno dall’uomo in provincia di Arezzo.
Il ventenne, infatti, già arrestato a gennaio scorso dai Carabinieri di Arezzo per rapina impropria, in costanza della misura coercitiva gradata, aveva perpetrato altri due furti in supermercati del casentino, prima del colpo che ha determinato l’aggravamento della misura coercitiva e l’applicazione della custodia in carcere.
Il quadro indiziario raccolto ha, infatti, consentito al GIP del Tribunale di Arezzo di aggravare la precedente misura cautelare.
Sono in corso ulteriori indagini da parte della Procura della Repubblica del capoluogo aretino, per accertare se l’uomo abbia commesso ulteriori colpi in provincia.
L’operazione odierna testimonia la costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai furti.
La suddetta comunicazione è fatta nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.




