sabato, Ottobre 10, 2026

Bibbiena: ucciso da una ferita da taglio, arrestata la moglie

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I Carabinieri della Compagnia di Bibbiena e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Arezzo, all’esito di un’attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Arezzo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo aretino, nei confronti di una 59enne di Bibbiena, gravemente indiziata del delitto di omicidio preterintenzionale aggravato, in relazione alla morte del marito, deceduto in ospedale, dopo essere stato ferito con un coltello all’interno della loro abitazione.

Il fatto risale alla tarda mattinata del 18 settembre scorso. Nel corso di una discussione all’interno della cucina dell’abitazione coniugale, la donna avrebbe impugnato un coltello monolama a punta, tipo pugnale, con manico sagomato, della lunghezza complessiva di circa 30 cm e con lama di circa 18 cm, e avrebbe colpito il marito nella regione anterolaterale della gamba sinistra, al di sotto del ginocchio, provocando una ferita da punta e taglio.

Dalla lesione era derivata una profusa emorragia, uno shock emorragico e una sofferenza pluriorganica, che aveva cagionato l’evento non voluto della morte della persona offesa, sopravvenuto nella medesima giornata presso l’Ospedale San Donato di Arezzo, nonostante i soccorsi e l’intervento chirurgico riparativo.

Successivamente al fatto, la donna era stata sentita dagli investigatori e, una volta iscritta nel registro degli indagati, interrogata dal Pubblico Ministero alla presenza del difensore, fornendo versioni diverse.

Le indagini, suffragate da escussione di testimoni e accertamenti tecnico-scientifici, hanno consentito di acquisire ulteriori elementi a sostegno della ricostruzione del fatto. In particolare, nel corso di un sopralluogo svolto nell’abitazione dei coniugi, condotto anche con gli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Firenze, era stata rinvenuta l’arma utilizzata contro la vittima, un pugnale abitualmente utilizzato per le attività di caccia.

Alla luce degli elementi probatori acquisiti e delle esigenze cautelari prospettate, la Procura della Repubblica di Arezzo ha chiesto, ottenendola, al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Arezzo, la misura cautelare della custodia in carcere.

I Carabinieri hanno condotto l’indagata presso la Casa Circondariale di Firenze-Sollicciano.

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