lunedì, Luglio 6, 2026

Naturalmente Pianoforte: 130 pianisti e 240 ore di musica in Casentino

I PIU' LETTI

È stata presentata stamani al Palazzo della Provincia di Arezzo, alla presenza delle istituzioni del territorio, l’VIII edizione di Naturalmente Pianoforte.

Nove giorni, dall’11 al 19 luglio, in cui il Casentino smette di essere una delle valli più belle e meno conosciute d’Italia e diventa un organismo vivo, in ascolto, capace di trasformare foreste, borghi e piazze in un’unica, immensa partitura a cielo aperto.

Il festival, organizzato dall’associazione Pratoveteri APS insieme al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e al Comune di Pratovecchio Stia con la direzione artistica di Enzo Gentile, mette in relazione l’intero territorio casentinese:

dieci Comuni, un Parco Nazionale, 350 volontari, decine di Pro Loco, imprese, enti pubblici e privati collaborano stabilmente al progetto, che coinvolge anche gli studenti degli istituti superiori del Casentino.

I percorsi PCTO offrono loro l’opportunità di confrontarsi direttamente con l’organizzazione culturale, l’accoglienza, la comunicazione e la raccolta dei dati legati agli eventi.

Il festival diventa così un laboratorio di cittadinanza, prima ancora che un cartellone di spettacoli.

Il tema scelto per questa edizione, Nessun genere di confine, è una dichiarazione di metodo. Qui il jazz incontra la classica, il pianoforte dialoga con l’arte contemporanea, il fumetto si fa diario collettivo disegnato in tempo reale, la fotografia abbatte confini visibili e invisibili, il cibo racconta identità e radici.

La maggior parte degli eventi è a ingresso gratuito, perchè Naturalmente Pianoforte nasce da questo territorio e a questo territorio restituisce tutto, senza barriere, senza distanza tra il palco e chi ci vive.

Dichiara il Consigliere Provinciale Francesco Lucacci: «Ospitare questa presentazione in Provincia sottolinea il valore di un evento che è ormai un’infrastruttura culturale per l’intero territorio aretino.

Siamo particolarmente orgogliosi del coinvolgimento attivo degli studenti delle superiori che trasforma il festival in una vera palestra di cittadinanza per i nostri giovani.

Inoltre, la scelta di avviare il percorso per la certificazione di sostenibilità ISO 20121 dimostra che si può fare promozione turistica di altissimo livello rispettando profondamente l’ecosistema, offrendo un modello virtuoso per tutta la provincia».

Dichiara il Sindaco del Comune di Pratovecchio Stia, Luca Santini: «Naturalmente Pianoforte è una delle esperienze culturali più significative del Casentino, un festival che negli anni è cresciuto senza perdere il legame profondo con il territorio da cui nasce.

L’edizione 2026 conferma questa identità: musica, arte, parola, paesaggio e comunità si incontrano in un progetto diffuso, capace di trasformare borghi, piazze, foreste e luoghi simbolici in spazi vivi di ascolto e partecipazione.

È un’edizione che coinvolge l’intera vallata e conferma la capacità del nostro territorio di accogliere esperienze di grande qualità senza perdere la propria autenticità.

Il tema ‘Nessun genere di confine’ racconta bene lo spirito di un festival che unisce luoghi, linguaggi e persone, trasformando il Casentino in una grande comunità in ascolto». 

Dichiara Andrea Gennai, Direttore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna:

«Nessun genere di confine, è uno slogan che piace molto anche a noi del Parco nazionale, sia perché in natura tutto ciò che può sembrare confine (un fiume, un crinale, una fitta foresta) è in realtà un elemento che unisce cose diverse creando opportunità e ricchezza di vita, sia perché non esistono confini neppure tra la conservazione della natura e forme artistiche come la musica, che anche nel caso di Naturalmente Pianoforte è certamente un valido strumento di conservazione, grazie alla sua capacità di predisporre l’animo e il cervello umano a un rapporto equilibrato con madre natura».

Dichiara il vicepresidente dell’associazione Pratoveteri Aps, Luca Moretti: «Naturalmente Pianoforte è un festival che nasce qui in Casentino.

Una comunità intera che sceglie di condividere un progetto culturale, convinta che la bellezza sia anche occasione di sviluppo per un territorio interno che attraverso la musica, l’arte e l’accoglienza racconta sé stesso al mondo».

Il festival prende il via sabato 11 luglio a Stia con un pomeriggio dedicato alla scienza, alla musica e al racconto.

Alle 18.30, nel Palagio Fiorentino, il giornalista e scrittore Federico Taddia presenta Fuga dalla meraviglia, la biografia che ripercorre la vita di Albert Einstein, in un reading musicale accompagnato dalla pianista Livia Zambrini e dal talentuoso violinista quindicenne Giovanni Viola che per l’occasione suonerà il violino appartenuto ad Einstein.

L’incontro, introdotto dalla giornalista Marianna Grazi e realizzato in collaborazione con Lina Giorgi – Mondadori Bookstore di Poppi, anticipa il concerto inaugurale in piazza Tanucci.

Alle 21.15 saliranno sul palco la pianista Olga Moniakh e l’Orchestra OIDA di Arezzo, diretta da Manuel Tévar, per un programma interamente dedicato a Beethoven con due capolavori: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 “Imperatore” e l’Ottava Sinfonia.

La musica classica apre la porta. Poi il festival si dilata in tutte le direzioni.

Rita Marcotulli e John De Leo portano i Pink Floyd di “Us and Them” in un omaggio visionario per voce e pianoforte.

Sarah Jane Morris celebra le grandi voci femminili della storia della musica, da Billie Holiday a Nina Simone fino a Amy Winehouse. Francesca Tandoi, tra le pianiste più originali del nuovo jazz europeo, insieme al suo Trio in “Songbook vol.1”.

Elio con Alberto Tafuri e la sua band, portano in scena La rivalutazione della tristezza: satira che si fa poesia, pianoforte che diventa specchio dell’anima. Gloria Campaner attraversa l’intera settimana di festival prima con Valeria Solarino, in un dialogo tra musica e parola “Oltre le colonne d’Ercole”, e poi con Paolo Ruffini.

Un’ANTEPRIMA ASSOLUTA nel prato della Pieve di Romena alle 5.00: Mi manchi. L’alba della mia felicità, un’opera creata appositamente da Ruffini e Campaner per il festival, concepita per esistere una volta sola, in quel luogo e in quell’ora.

Sempre quel prato, ospiterà un altro evento speciale che chiuderà l’edizione 2026 del festival, domenica 26 luglio:

la Fraternità di Romena organizza con Naturalmente Pianoforte Canzoni per la pace”. Andrea Scanzi e i Borderlobo in un viaggio musicale dedicato alla pace, attraverso le canzoni che, in ogni tempo, l’hanno cercata, invocata e sognata.

In scaletta i capolavori di Bob Dylan, Bruce Springsteen, Fabrizio De Andrè, Guccini, John Lennon, Battiato, De Gregori, Neil Young.

Ma il festival non abita solo i grandi palchi. La Colonna Sonora porta decine di pianisti nelle strade e nelle piazze. Musica nei borghi raggiunge gli angoli più remoti del Casentino come il Castello di Sarna dove la musica di Isabella Turso e la narrazione di Giorgio Volpi conducono in L’arte segreta della natura, un viaggio che sradica la nostra visione antropocentrica del mondo per rivelare che la creatività non è prerogativa esclusiva dell’essere umano.

Dal tramonto all’alba, sezione diretta da Denis Ferri, è lo spazio più libero e imprevedibile del festival:

dalla dimensione performativa del Lungarno al La.B, una sorta di backstage condiviso dove musica, parola e gesto si incontrano nella forma più spontanea, fino al Podere Sommo alla Villa, dove l’alba del 17 luglio sarà accompagnata dal polistrumentista e biologo Renato Torre:

un momento di intima connessione con i paesaggi naturali durante le prime luci dell’alba, grazie anche al sistema di cuffie silent concert che permetterà agli ascoltatori di apprezzare in modo unico la musica e i suoni catturati dai microfoni ambientali.

Il 18 luglio, il sole sorge, invece, con Luis Di Gennaro che riarrangia i grandi successi dei Coldplay in un omaggio pianistico emozionale e intimo.

L’Arte Contemporanea, diretta da Afran, trasforma il paesaggio in uno spazio espositivo con mostre, installazioni e le Botteghe d’Arte in Natura (BAN), dove artisti e pianisti lavorano fianco a fianco e il pubblico assiste alla creazione, non all’opera finita.

Insieme ad Afran, i Maestri d’arte sono Silvio Boselli, Alessia Zari, Pierre Pintor, Savina Foresti, Samuele Piardi, Barbara Fumagalli, Sara Lovari, Elisa Zadi.

Giovanni Marrozzini firma la sezione fotografica con il progetto Isole. Un fotografo, dieci racconti fotografici e dieci scrittori:

Alberto Rollo, Fabio Guarnaccia, Francesco Zani, Veronica Galli, Gabriele Cavallini, Massimo Gezzi, Marco Filoni, Angelo Ferracuti, Laura Pugno e Lorenzo Pavolini.

A ciascun autore è stata affidata una sequenza di immagini. Nessuna consegna. Nessun obbligo di interpretazione. I testi e le fotografie saranno allestiti nella mostra che aprirà il 15 luglio a Pratovecchio.

Giuseppe Scapigliati coordina la sezione Fumetto: Sudario Brando e Mattia Sarti trasformano il festival in un diario collettivo disegnato in tempo reale, giorno per giorno, ora per ora e Giorgio Franzaroli che parteciperà al racconto viaggiando con la Carovana.

Gli Incontri’, la sezione parlata del festival è curata da Andrea Scanzi e don Luigi Verdi che all’ora del tramonto, nei luoghi più suggestivi del Casentino dialogano con i protagonisti della cultura, dell’arte e della società: Anna Foglietta, Simona Molinari, Enzo Iacchetti, Nicola Gratteri, Giovanna Botteri.

Pochi posti ancora disponibili per salire sulla Carovana di Naturalmente Pianoforte, il trekking artistico coordinato da Nicola Doni e guidato da Andrea Pellegrini insieme agli artisti Luca Mauceri, Giorgio Franzaroli, Miriam Bardini, Stefania Ermini, agli scrittori Antonella Fioravanti (Viaggio nel mondo invisibile, Aboca edizioni) e Giulio Betti (Ha sempre fatto caldo, Aboca edizioni), e al progetto Pedala Piano, accompagnano i camminatori per cinque giorni, in cinque tappe in gran parte dentro il Parco Nazionale, con numerose soste artistiche.

Le novità dell’edizione 2026: Armonie Naturali apre per la prima volta il festival ai bambini dai 5 ai 12 anni con una serie di attività laboratoriali. E, Viveri, sezione ideata dalla giornalista e gastronoma Martina Liverani, un racconto di ‘generi alimentari e generi umani’ che sarà presentato durante la tavola rotonda in programma giovedì 16 luglio, alle ore 17.30, al Giardino Nardi Berti di Pratovecchio, a cui parteciperanno anche Francesco Sottile, docente di agroecologia UNIPA e Slow Food Italia, Andrea Gennai, direttore Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Daiana Dallaporta, presidentessa Cooperativa di Comunità Vallesanta.

Un festival che nasce dentro un Parco Nazionale non può che farsene custode: con l’edizione 2026, Naturalmente Pianoforte avvia il percorso verso la certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi.

La campagna Naturalmente Green, nei giorni del festival, accompagna il pubblico verso pratiche eco-compatibili e forme di mobilità sostenibile, in un’attenzione concreta, coerente e quotidiana al territorio che lo ospita.

ULTIM'ORA

Casentino: “La Verna: ascolto e silenzio nel Giardino dei Frati”

Doppio appuntamento tra natura, storia e spiritualità nel Comune di Chiusi della Verna. Le date fissate sul calendario sono venerdì 10 luglio con “Camminando con le stelle – Miti e leggende alle pendici del Sacro Monte” e domenica 19 luglio con “La Verna: ascolto e silenzio nel Giardino dei Frati”, con due esperienze immersive per […]

More Articles Like This