Si chiudono a Stia le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Biennale Europea d’Arte Fabbrile, ma il percorso della manifestazione prosegue.
Al termine dei tre giorni di iniziative è stata infatti annunciata la XXVII Biennale Europea d’Arte Fabbrile, che tornerà nel borgo casentinese dal 2 al 5 settembre 2027.
Il percorso avviato in occasione del cinquantesimo proseguirà con un nuovo appuntamento in programma il 4 ottobre, che rappresenta un ulteriore momento di incontro e di approfondimento legato al “Terzo Paradiso”.
L’annuncio della prossima edizione e del nuovo appuntamento arriva al termine di tre giornate che hanno riportato al centro di Stia il ferro, il fuoco e il lavoro dei fabbri, insieme alla dimensione artistica, culturale e internazionale che da cinquant’anni caratterizza la Biennale.
Tra i momenti principali del cinquantesimo l’inaugurazione dell’opera ispirata al “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, realizzata in ferro dai maestri fabbri Roberto Magni e Martino Stenico e installata nel Parco delle Terme del Palagio Fiorentino, con la collaborazione di Hexisart e Fondazione Pistoletto Cittadellarte. L’opera entra a far parte del nuovo percorso d’arte diffuso, inaugurato nella giornata conclusiva della manifestazione.

L’itinerario riunisce 45 opere realizzate nelle edizioni della Biennale dal 1999 al 2025 da fabbri, scultori e artisti provenienti da 12 Paesi: Italia, Francia, Ucraina, Russia, Israele, Inghilterra, Finlandia, Repubblica Ceca, Germania, Stati Uniti, Belgio e Giappone.
Il percorso porta l’arte oltre gli spazi espositivi tradizionali e rafforza il dialogo tra ferro, paesaggio, borghi e comunità. La scultura ispirata al “Terzo Paradiso” è una delle opere che ne arricchiscono il tracciato.
Particolarmente partecipato anche l’incontro “50 anni di fuoco… tra incudine e martello”, che ha riunito fabbri e protagonisti della Biennale fin dalle prime edizioni. Attraverso le loro testimonianze è stata ripercorsa l’evoluzione della manifestazione, nata inizialmente come mostra-mercato e divenuta nel tempo un evento di carattere internazionale.
Nel corso dell’incontro è stata raccontata anche l’origine del logo della Biennale, disegnato da Pietro Annigoni. Fabbri, dipendenti comunali, sindaci e volontari si sono alternati nel racconto di una storia strettamente legata alla comunità di Stia e alla professione del fabbro.
Accanto alla ricostruzione storica e all’arte contemporanea, il cinquantesimo anniversario ha riportato al centro della manifestazione il lavoro dei fabbri, con le lavorazioni dal vivo che hanno animato il paese.
Tra queste, la realizzazione del nuovo cancello d’ingresso dell’area verde della S.T.I.A. Academy, nato dal progetto vincitore del 10° Concorso Internazionale di Progettazione e Disegno “Pier Luigi della Bordella”, ha rappresentato un ulteriore collegamento tra la Biennale, la formazione e il futuro del mestiere.
La dimensione internazionale della manifestazione è stata sottolineata anche dall’incontro “Europa, territorio e cultura”, dedicato alle opportunità offerte dall’Unione europea a cittadini, associazioni e imprese, e dalla conferenza sul progetto “Iron Notes”, iniziativa europea di cui la Biennale fa parte dal 2025.
Una delegazione del festival lituano Užventis MENE ha inoltre donato alla Parrocchia di Stia una croce realizzata secondo l’arte tradizionale lituana della lavorazione delle croci e del loro simbolismo, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.




