La Conferenza Sanitaria del Casentino ha approvato il Piano Integrato di Salute (PIS) 2026, lo strumento di programmazione che definisce gli obiettivi e le priorità socio-sanitarie del territorio per il prossimo anno, in coerenza con la pianificazione regionale e aziendale.
Il PIS rappresenta il principale atto di indirizzo per l’organizzazione e lo sviluppo dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali della vallata, con particolare attenzione alla presa in carico delle fragilità, alla domiciliarità, al rafforzamento della medicina territoriale e alla piena integrazione tra ambito sociale e sanitario.
Tra le priorità individuate figurano:
• il potenziamento delle cure territoriali e della continuità ospedale-territorio;
• lo sviluppo e il consolidamento delle Case di Comunità;
• il rafforzamento della domiciliarità e delle cure intermedie;
• l’attenzione alla disabilità, alla salute mentale e alle dipendenze;
• il sostegno alle famiglie e alle persone anziane, in un contesto demografico caratterizzato da un forte invecchiamento della popolazione.
Il Presidente della Conferenza Sanitaria del Casentino, nonché Sindaco di Bibbiena, ha dichiarato:
“Con l’approvazione del Piano Integrato di Salute 2026, la Conferenza Sanitaria del Casentino conferma una scelta strategica chiara: rafforzare l’integrazione socio-sanitaria come pilastro fondamentale delle politiche territoriali.
In un’area interna e montana come la nostra, caratterizzata da un progressivo invecchiamento della popolazione e da una crescente complessità dei bisogni, non è più pensabile distinguere rigidamente tra ambito sociale e sanitario.
La risposta efficace passa necessariamente attraverso una programmazione condivisa tra Comuni e Azienda sanitaria, una governance unitaria e una presa in carico integrata delle persone e delle famiglie.
Il Piano 2026 va esattamente in questa direzione: potenziamento della domiciliarità, sviluppo delle Case di Comunità, continuità tra ospedale e territorio, rafforzamento della rete infermieristica, attenzione alla disabilità, alla salute mentale e alle situazioni di fragilità.
Tutto questo si fonda su un principio essenziale: lavorare insieme, superando frammentazioni e sovrapposizioni.
L’approvazione del PIS rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma l’inizio di una fase operativa in cui sarà determinante la collaborazione istituzionale, la condivisione delle responsabilità e il monitoraggio costante dei risultati, per garantire servizi più vicini ai cittadini e una maggiore equità territoriale in tutto il Casentino.”
La Direttrice della Zona Distretto Casentino, Dott.ssa Marzia Sandroni, ha aggiunto:
“Il Piano Integrato di Salute 2026 è il risultato di un lavoro tecnico e istituzionale condiviso, costruito sull’analisi dei bisogni reali della popolazione e sul confronto costante con i Comuni.
Il rafforzamento dell’integrazione socio-sanitaria non è solo un principio programmatorio, ma un modello organizzativo concreto che si traduce in équipe multiprofessionali, presa in carico unitaria, sviluppo della telemedicina, potenziamento delle cure domiciliari e delle strutture territoriali.
In un territorio come il Casentino è fondamentale garantire prossimità, continuità assistenziale e accessibilità ai servizi, soprattutto per le persone più fragili.
Il PIS 2026 consolida il percorso già avviato e pone le basi per un ulteriore miglioramento della qualità e dell’appropriatezza delle risposte ai cittadini.”
Con l’approvazione del PIS 2026, la Conferenza Sanitaria del Casentino ribadisce quindi l’impegno condiviso tra istituzioni locali e Azienda sanitaria per una sanità territoriale sempre più integrata, vicina ai cittadini e capace di rispondere in modo efficace alle trasformazioni demografiche e sociali della vallata.




