venerdì, Ottobre 9, 2026

Gioco d’azzardo, in Toscana il 97% dei circoli Acli è senza slot

I PIU' LETTI

Oggi in Toscana il 97% dei circoli Acli è senza slot: solo 5 su 163 hanno ancora macchinette da gioco. E’ il risultato ottenuto in questi anni anche grazie alla campagna nazionale “Mettiamoci in gioco”, di cui le Acli sono tra i promotori, e che ha contribuito rafforzare la consapevolezza sui rischi del gioco d’azzardo patologico.

Questa attività si è poi ulteriormente rafforzata attraverso il progetto “Slot out”, inserito nel piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo, che vede impegnati nella coprogettazione Acli Toscana, Arci Toscana e Anci Toscana.

Il progetto si pone come obiettivo quello di promuovere un cartellone ampio di iniziative di sensibilizzazione e diffusione dei rischi derivanti dal gioco d’azzardo, oltre a quello di attivare percorsi di deslottizzazione per quei circoli in cui sono ancora presenti le slot.

“Ormai i danni del gioco d’azzardo patologico, in termini sociali, sanitari ed economici sono conosciuti e innegabili: come Acli non potevamo rimanere indifferenti e non adoperarci in prima linea, sensibilizzando la popolazione, ma anche dando per primi l’esempio – commenta Giacomo Martelli, presidente di Acli Toscana -. L’attenzione è ora rivolta sia ai percorsi di deslottizzazione, sia alle necessarie azioni di supporto che evitino che altri circoli tornino sui loro passi per compensare l’aumento dei costi di gestione”.

“Il lavoro è stato tanto e non si è ancora concluso – aggiunge Elena Pampana, vicepresidente di Acli Toscana -. L’obiettivo è arrivare al 100% dei circoli deslottizzati. Per i circoli non è facile rinunciare agli introiti che derivano dalle slot, soprattutto in tempi in di inflazione e caro energia, ma abbiamo dimostrato che è possibile farlo: i risultati sono stati ottenuti, per esempio, rinegoziando l’affitto dei locali, sensibilizzando i volontari e i direttivi dei circoli e mettendo in campo azioni per aumentare le attività associative svolte. I nostri circoli sono prima di tutto luoghi di aggregazione e socialità”.

ULTIM'ORA

Per i Cinquant’anni della Biennale Europea d’Arte Fabbrile un volume speciale

Cinquant’anni di Biennale Europea d’Arte Fabbrile raccontati attraverso il rapporto con il territorio casentinese. Sabato 10 ottobre, alle ore 17, al Lanificio di Stia sarà presentato il volume “Il Fuoco dell’Arte. Biennale Europea d’Arte Fabbrile 1976-2026 nel 50° Anniversario dell’Istituzione”, promosso dal Comune di Pratovecchio Stia con l’Associazione Autonoma per l’Arte Fabbrile e curato da […]

More Articles Like This