domenica, Aprile 19, 2026

Addio a Mario Nibbi

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Stamani ci hai lasciato nel sonno.
Ci siamo sostenuti, amati, accolti e ci hai regalato l’incredibile meraviglia della tua creatività e generosità, babbo.
Per tutti coloro che vogliano siamo con lui alla Croce Bianca di Arezzo da oggi alle 15.30.
Mario Nibbi, uomo di meraviglia e pittore, pieno di amore e ispiratore di pace e ironia.

La mia mamma, mia sorella ed io“.

Così la famiglia tutta annuncia su Facebook la morte del babbo e marito Mario.

Mario Nibbi ha rappresentato molto per la nostra città e non solo.
Uomo di meraviglia e pittore” proprio come lo descrive la famiglia.
Un uomo generoso, creativo e tanto altro ancora.

Aveva sviluppato un proprio originale mondo creativo fin dall’età giovanile nella città di Cortona, dove era nato nel 1936, favorito dal contatto di vivaci stimoli culturali interni ed esterni al proprio nucleo familiare.

Negli anni Sessanta esegue le prime opere di arte astratta e inizia le proprie esperienze nei settori dell’architettura e del design, collaborando con affermati studi tecnici pubblici e privati.
Segue poi negli anni successivi n complesso periodo sperimentale, nel quale Mario Nibbi collabora alla progettazione di edifici scolastici destinati ad accogliere i bambini degli asili nido e delle scuole materne, introducendo il segno e il colore in funzione didattico-decorativa.

In seguito realizza un’ampia produzione di disegni e acquerelli, nonché alcune opere con tecniche diverse, in cui i temi trattati sono rappresentazioni di racconti fantastici trasformati in materia pittorica, servendosi di un originale alfabeto fatto di segni e impasti cromatici che possono essere ingranditi e trasferiti su edifici e spazi pubblici, partecipando a mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

Mario Nibbi ha inoltre avuto una lunga esperienza nella realizzazione di eventi di arte contemporanea nella città di Arezzo e in altri luoghi del nostro territorio; in particolare ha curato l’allestimento di grandi mostre nella Galleria Comunale di Arte Contemporanea e al Circolo Artistico di Arezzo.

Importante il suo rapporto con la Giostra del Saracino.
Dopo il 2000 ha vinto il primo concorso per la realizzazione della Lancia d’Oro, affidata alla creatività degli artisti contemporanei.
Subito dopo ha portato a termine, su commissione del Comune di Arezzo, la sistemazione della rotonda dedicata alla Giostra, all’uscita dell’Autostrada del Sole a Battifolle (AR).

Le sincere condoglianze da parte di tutta la Redazione di ArezzoInforma alla moglie Louise e alle figlie Giusi e Valentina.

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