martedì, Ottobre 27, 2026

Si raccoglie quello che si semina

I PIU' LETTI

27di Stefano Pezzola

“Non temo il piemontese ma temo il mio paesano che si vende per un pugno di lenticche” affermava Carmine Crocco detto Donatelli o Donatello, brigante italiano tra i piu’ noti e rappresentativi del periodo risorgimentale.
Il ministro della Salute Roberto Speranza, capolista del Partito Democratico nel listino bloccato Campania 01 (Napoli) per il Senato in quota Liberi e Uguali, è entrato a far parte del Parlamento.
E’ stato un vero e proprio cortocircuito all’interno del PD con il lucano Roberto Speranza candidato a Napoli ed il napoletano Enzo Amendola candidato in Basilicata.
A pagarne le spese, come sempre, i territori e gli elettori che non hanno potuto eleggere un proprio rappresentante, o meglio, un rappresentante percepito come proprio.
I simpatici napoletani hanno deciso però di non votare Luigi di Maio.

“L’uomo si distrugge con la politica senza princìpi, col piacere senza la conoscenza , con la ricchezza senza lavoro, con la conoscenza senza carattere, con gli affari senza morale , con la scienza senza umanità, con la fede senza sacrifici” ci ricorda Mahatma Gandhi.

Il napoletano non è ozioso; è filosofo.
Sa che la vita è labile, l’avvenire è fallace, il lavoro è pena.
Luigi Di Maio è stato candidato a Napoli perché il Partito Democratico forse pensava che in quella città chi votava PD non lo faceva per ideologia ma per interesse.
Ma “Napule è mille culure, Napule è mille paure, Napule è a voce d’ ‘e criature”.
Per l’ex grillino un tonfo elettorale.
Impegno Civico ha ottenuto soltanto lo 0,6% dei voti, facendosi superare da tanti altri partiti minori.
E anche a Pomigliano gli hanno voltato le spalle.
E’ pur vero che nessuno è profeta in patria.
Ma ciò non basta a giustificare questa disfatta totale.

La sua Impegno Civico è riuscita a fare peggio di Italia sovrana e popolare di Marzo Rizzo (1,24%) e di Unione Popolari di Luigi De Magistris (1,43%) e di ItalExit di Gianluigi Paragone (1,90%).
In fondo in tempi come questi “dividi et impera”, il cannibalismo politico non è solo feticismo religioso, ma un vero genocidio culturale.

ULTIM'ORA

«Tutto un altro mondo»: il fumetto disegnato da 38 alunni della primaria di Bibbiena

Sabato 24 ottobre, alle 16.30, il La.B – Neuroni in movimento (ex Lanificio Berti), di Pratovecchio Stia, ha ospitato la presentazione di «Tutto un altro mondo», il fumetto disegnato da trentotto alunni della scuola primaria di Bibbiena dell’Istituto comprensivo “B. Dovizi” e della scuola secondaria di primo grado “G. Sanarelli” dell’Istituto Comprensivo Alto Casentino di Pratovecchio Stia guidato dall’autore […]

More Articles Like This