domenica, Settembre 27, 2026

Subbiano: Terre Altre, open call internazionale ad artisti visivi

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Raccontare i territori marginali attraverso nuovi sguardi, nuove immagini e nuove narrazioni.

È da questa visione che nasce Terre Altre, il programma internazionale di residenze artistiche, presentato a Subbiano in conferenza stampa, che dallo scorso 13 aprile ha aperto la propria open call rivolta a giovani artisti visivi, filmmaker, registi e curatori under 36.

Promosso dal Comune di Subbiano, insieme alle organizzazioni di produzione culturale CasermArcheologica e Ideatica, finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del PR FSE+ Toscana 2021–2027 e inserito nel progetto regionale Giovanisì, Terre Altre selezionerà 10 artisti e 2 curatori per un percorso formativo e produttivo di sei mesi (da ottobre 2026 a maggio 2027) capace di intrecciare arte in movimento, formazione, paesaggio e innovazione culturale, costruendo un laboratorio diffuso tra Sansepolcro, Arezzo e Subbiano, nel cuore del Casentino, della Valtiberina e dell’Appennino toscano.

«Terre Altre rappresenta pienamente la visione della Regione Toscana di una cultura capace di generare opportunità, soprattutto per le nuove generazioni – dichiara l’Assessora alla Cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti.

 Investire sui giovani artisti e sui territori meno centrali significa rafforzare un modello di sviluppo che mette al centro creatività, inclusione e innovazione.

Attraverso il linguaggio delle immagini in movimento, questo progetto offre strumenti concreti per rileggere e valorizzare le aree interne, trasformandole in spazi vivi di produzione culturale e contemporanea.

È anche grazie a iniziative come questa, inserite nel quadro di Giovanisì e del PR FSE+, che continuiamo a sostenere percorsi di crescita professionale e personale per i giovani, contribuendo allo stesso tempo alla vitalità culturale dei nostri territori.»

Al centro del programma, il concept “Abitare il margine, spostare il centro”, una riflessione culturale che invita a considerare le aree interne non come periferie, ma come luoghi di ricerca, sperimentazione e produzione di nuovi immaginari contemporanei.

Attraverso il linguaggio del video, del cinema, del documentario e delle pratiche time-based, Terre Altre mira infatti a costruire nuove narrazioni capaci di dialogare con paesaggi, comunità e trasformazioni ecologiche e sociali.

“Terre Altre rappresenta un’opportunità significativa per il Comune di Subbiano sia sul piano culturale che per la valorizzazione del territorio – illustra la sindaca di Subbiano, Ilaria Mattesini.

Il programma offrirà a giovani artisti un percorso di crescita e formazione, mettendoli nelle condizioni di esprimere la propria visione attraverso opere audiovisive che saranno poi condivise con il pubblico, anche grazie a un festival diffuso sul territorio comunale.

Siamo convinti che la qualità di partner come CasermArcheolgica, Ideatica e Iacopo Seri, insieme al lavoro degli uffici comunali, permetterà di raggiungere risultati di grande valore.”

Il percorso si articolerà in tre fasi: una prima fase di formazione teorica e ricerca territoriale presso CasermArcheologica a Sansepolcro; una seconda fase laboratoriale e produttiva presso Ideatica ad Arezzo e una fase conclusiva tra Subbiano e l’Alpe di Catenaia dedicata alla finalizzazione delle opere e alla restituzione pubblica.

Affiancato da docenti e professionisti di caratura internazionale, ogni partecipante svilupperà, infatti, un’opera audiovisiva originale che confluirà in una mostra finale a CasermArcheologica e in un festival diffuso sul territorio del Comune di Subbiano, pensato per coinvolgere cittadinanza, professionisti e operatori culturali.

“Terre Altre”  è un progetto ambizioso un progetto che valorizza e intreccia le competenze trasversali sviluppate negli ambiti della ricerca, della formazione e della produzione culturale – spiegano Laura Caruso di CasermArcheologica e Sara Nocentini di Ideatica.

Questo percorso non solo accompagna giovani artisti e curatori nello sviluppo di uno sguardo critico e consapevole sul presente, ma li invita a  leggere e raccontare i territori in profondità, costruendo relazioni autentiche con le comunità e restituendone la complessità attraverso i nuovi linguaggi del contemporaneo”.

La residenza prevede una borsa mensile di 500 euro netti, alloggio gratuito per l’intera durata del programma, mentorship individuale, accesso a spazi e attrezzature tecniche, supporto alla produzione occasioni di diffusione e valorizzazione delle opere originali con collaborazioni importanti come quella con Cottura Creativa, Art Media Factory, piattaforma che opera nell’intersezione tra arte contemporanea, media e cultura.

Le candidature resteranno aperte fino al 22 maggio 2026 e dovranno essere presentate online allegando portfolio, curriculum vitae, lettera motivazionale e proposta progettuale.

Tutte le informazioni su requisiti, modalità di partecipazione e form di candidatura sono disponibili su:
www.casermarcheologica.it

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